Al via il Congresso Cardiacto 2026. Il grande evento si è aperto giovedì 22 ottobre a Palermo al Marina Convention Center e si chiuderà sabato 24. Presenti clinici ed esperti del settore, provenienti da Europa, Medio Oriente e Nord Africa, per presentare e approfondire le nuove tecniche interventistiche e le innovazioni tecnologiche d’avanguardia.

Dopo il benvenuto del professore Alfredo Galassi, organizzatore del Congresso, si è aperta la prima sessione su hot topics nella cardiologia contemporanea. Il professore Marco Canepa ha parlato di diagnosi e terapia dell’amiloidosi cardiaca da transtiretina mentre il professore Franco Cecchi ha presentato le nuove opzioni farmacologiche per il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica.

A seguire è stata avviata la sezione interventistica con interventi dal vivo eseguiti al Policlinico universitario Paolo Giaccone di Palermo da Alexandre Avran e Amr Elhadidy, ma anche da Roma con Roberto Garbo e Rocco Stio e dalla Turchia con Hasan Ali Barman e Omer Goktekin.

Il pubblico, in auditorium, ha potuto osservare in tempo reale le tecniche chirurgiche, i progressi tecnologici e le discussioni sulle procedure. Una comunicazione in diretta tra la sala operatoria e il congresso.

Il professore Mohaned Egrad è intervenuto su Cto-Pci (angioplastica coronarica percutanea per occlusione totale cronica) in pazienti con malattia multivascolare. Aram Mirza ha presentato i nuovi dispositivi per lesioni complesse e occlusioni croniche totali.

Nella terza sessione dedicata alle disuguaglianze e disparità nella salute cardiovascolare, sono intervenuti Pooja Jha, editore della rivista scientifica The Lancet Regional Health – Europe, Raffaele Bugiardini e Nicholas Paul Townsend.

Il servizio video

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