(di Roberto Dall’Acqua e Ivonne Ucci)

(Foto di Ray Tarantino)

Un’esibizione sublime dove Marian Trapassi – accompagnata da Antonio Magrini alla chitarra, Nando De Luca al basso, Giovanni Bergamini alle tastiere, Fabio Zago alla batteria, Raffaele Kohler alla tromba – fonde sonorità da cantautrice a melodie pop. Una timbrica personale che, a tratti ricorda la cantante catanese Carmen Consoli e la prima Carla Bissi, ovvero Alice. Marian, al suo quinto album in studio, è destinata ad elevarsi con la sua grinta, la sua professionalità, la sua voce.
“Bianco”, è stato anticipato da “Futuro” e “Solo una parola”, singoli disponibili online in digitale e su tutte le piattaforme streaming. Prodotto da Paolo Iafelice per Adesiva Discografia e distribuito da Self, “Bianco” è un racconto di storie universali, che parlano, attraverso metafore, della vita e delle sue sfaccettature, e personali, cioè di momenti molto intimi, in cui la cantautrice si racconta.
“Bianco” segna un nuovo capitolo nella carriera artistica della cantautrice siciliana, ma milanese d’adozione: si distacca dai precedenti lavori e si impone con uno stile preciso e omogeneo, che va dal jazz, al blues, al folk, con 12 brani eleganti e raffinati negli arrangiamenti e nella scrittura. Musicalmente, l’album si ispira ai moderni chansonnier francesi e alle grandi cantautrici italiane e americane.
«”Bianco” è un album che è nato giorno per giorno, le canzoni sono state scelte con cura e sono quelle che oggi voglio assolutamente raccontare, perché avevo bisogno di tirarle fuori da me – racconta Marian – Il titolo è nato da solo, dalla foto di copertina, che è stata scattata da Ray Tarantino, ancor prima di aver scelto come chiamare l’album. La parola “bianco” è ricorrente nei testi, ha tanti significati e simbologie e rimanda anche al famoso “White Album” dei Beatles, band con cui sono cresciuta, e che senza volere ha segnato la mia vita e nutrito il mio amore per la musica».
Marian Trapassi, siciliana d’origine e cittadina del mondo per scelta, si è ritagliata negli anni uno spazio importante nel panorama della musica italiana. Il suo album di esordio “Sogno Verde” esce nel 2002 e viene accolto con interesse ed entusiasmo dalla critica. Con il secondo album “Marian Trapassi” nel 2004 vince il Premio Ciampi come miglior artista emergente. Il suo terzo album “Vi chiamerò per nome” (2008) porta Luca De Gennaro a sostenere che Marian è “la migliore cantautrice italiana che non avete mai sentito nominare…qui ci troviamo di fronte a una cantautrice vera” (Rolling Stone). L’esperienza di Marian passa anche dalla contaminazione di territori non solo musicali: ne sono una testimonianza gli spettacoli “Vago e Torno” (2006) e “Vi Chiamerò per nome”, già concept del suo terzo album, con il quale partecipa al FEST – Festival di arte Scenica di Siviglia (2009). In più occasioni partecipa al Mantova Music Festival (2007 – 2008) e al Salone del Libro di Torino (2009); collabora alla realizzazione dello spettacolo/tributo a Nick Drake “Le cose dietro il sole” (2006) e presta la sua voce per il progetto di Ashley Hutchings – Fairport Convention, “My land is your land” (2008). Alcuni anni di silenzio, nei quali scelte di vita e di percorso portano Marian anche lontano dall’Italia ma non dalla musica, sono stati utili, se non necessari, alla realizzazione del nuovo album: “Bellavita, l’arancia e altri viaggi”, che viene pubblicato ad ottobre 2014 per AdesivaDiscografica con la produzione artistica di Paolo Iafelice ed è il risultato di un lavoro lungo un anno passato a Siviglia. Il disco ottiene ottime recensioni da parte della critica e si aggiudica la candidatura al premio Tenco 2015. A Febbraio 2016 Marian è protagonista di un radio tour a Madrid con interviste e contributi live in diverse emittenti spagnole, per la promozione in particolare di un brano inserito nell’album in lingua di castigliana. Da questo lavoro discografico nasce anche lo spettacolo di teatro canzone,”Bellavita e altri viaggi”, con testi teatrali e regia di Alessandra Faiella, che è approdato anche sul palco dello Zelig, lo storico teatro di Milano dedicato alla comicità. Nell’ultimo anno Marian è stata coinvolta nel progetto “Vita da cantautrice: quattro artiste per un concerto”, un tour che l’ha vista sul palco assieme a Roberta Carrieri, Sara Velardo e Pellegatta, per uno spettacolo in cui le quattro artiste hanno raccontato se stesse attraverso la propria musica.

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Di admin