E’ Novara di Sicilia, in provincia di Messina, il borgo protagonista a “Papille” in onda venerdì 11 maggio dalle 17 alle 18 su RadioTivuazzurra. In diretta sulla pagina FB di “Papille” Rta, in diretta streaming, sulle frequenze 94.3 e sul canale 878 del digitale terrestre, le giornaliste Anna Cane e Giusy Messina vi porteranno alla scoperta del fascino di una Sicilia nascosta.

Con immagini, musica e parole, dalle voce dei protagonisti del territorio, vi intrigheranno su uno dei  Borghi più Belli d’Italia, il prestigioso Club che annovera 279 piccoli centri dal Nord al Sud del Bel Paese che si distinguono per capacità attrattiva, bellezze artistiche e culturali unitamente ad uno spiccato senso dell’ospitalità.

Noto come “Il Paese di Pietra”, il borgo di Novara di Sicilia è un comune gallo-italico e nel dialetto viene identificato “Nuè”. Nel piccolo territorio posto al centro tra i Monti Nebrodi e Peloritani, sono stati ritrovati dei reperti che testimoniano le origini mesolitiche. Intorno al 1061-72, l’arrivo di una colonia di lombardi, determinò la nascita della città. Nel 1171, venne fondata da Sant’Ugo, l’Abbazia di Santa Maria Nucaria, la prima edificazione cistercence di Sicilia, nel solco di “ora et labora”. Tra le attrattive di Novara di Sicilia, spicca quella naturalistica con la Rocca Salvalatesta che con i suoi 1.340 m s.l.m. è considerata “Il Cervino di Sicilia” con la vicina ed inferiore “Rocca Leone”. Mito e leggenda s’intrecciano, tra le due alture novaresi avvolte da un alone di mistero da cui scaturisce la credenza tradizionale del famoso “tesoro”, ovvero giare ricolme d’oro, celate negli anfratti della montagna. La leggenda popolare presenta diverse varianti, in quella più accreditata si racconta che solo una donna può recuperare il tesoro, ma dovrà raccogliere legna da sette boschi diversi, tessere al telaio un canovaccio di lino, raccogliere del grano, portarlo al mulino per farne della farina, quindi sfornare il pane cotto nel forno alimentato dalla legna raccolta nei sette boschi, avvolgerlo nel panno; dovrà poi recarsi alle pendici della “Rocca Salvatesta” e consumarlo sul posto entro le ventiquattro ore. Allo scoccare della mezzanotte, tramanda la tradizione, un cavaliere aprirà la porta dell’agognato tesoro.

In collegamento: il Sindaco Girolamo Bertolami che in diretta spiegherà le iniziative in itinere dell’amministrazione comunale per rendere ancora più bello ed accogliente il borgo di Novara di Sicilia dove già da qualche anno è stata lanciata, con successo,  l’iniziativa dell’acquisto delle case ad 1 euro per arginare lo spopolamento di questo piccolo centro e recuperare l’aspetto urbano.

Salvatore Bartolotta, coordinatore dei Borghi più belli d’Italia della Regione Sicilia, darà voce alle iniziative dei 19 borghi siciliani sottolineando anche il trend di crescita positivo del turismo sempre più attratto  dalla possibilità di vivere un’ esperienza nel segno della sostenibilità.

Sara Angela Pantano, componente della Pro Loco,  a condurci tra le viuzze di pietra di questo antico borgo medievale alla scoperta dei siti più importanti come il Duomo di Santa Maria dell’ Assunta che custodisce al suo interno la cripta con le mummie ed un prestigioso museo del  tesoro. Tra le curiosità, imperdibile la visita al mulino “Giorginaro”, l’ultimo di 14 mulini ad acqua con pietra orizzontale ancora funzionante.

Tappa gustosa con il famoso Maiorchino, un formaggio a pasta dura prodotto da latte di pecora dalle grandi dimensioni (dai 10 ai 12 kg), la cui tradizione risale al ‘600. Presidio Slow Food, al Maiorchino è legato un gioco antichissimo che consiste nel far rotolare la forma di Maiorchino lungo la strada principale di Novara di Sicilia. Un torneo  di abilità e fortuna che si tramanda da generazioni la cui finale si svolge sempre durante il “martedì grasso”.

Papille” conclude il suo tour con la ricetta di Adriana Rao, giovane cuoca dell’agriturismo “Il Girasole” che gode di una posizione invidiabile con un panorama mozzafiato. Relax e benessere al tasso di naturalità.  La cucina rurale, propone i prodotti freschi e di stagione dell’azienda agricola dove   la parola d’ordine è genuinità. La garanzia è la qualità di prodotti non manipolati, senza additivi chimici con pietanze che hanno la prerogativa di essere fatti in casa, come ad esempio la cotognata di mele in abbinamento al Maiorchino.  Tra le specialità di Adriana, gli spaghetti “Girasole” con salsa fatta in casa e  pesto piccante, il cosciotto di agnello arrosto e grigliate e, tra i dolci, i ravioli di ricotta. In alcuni momenti dell’anno, permette al visitatore di partecipare come spettatore ai lavori di trasformazione dei prodotti come la caseificazione del latte con assaggi di ricotta calda.

Anna Cane e Giusy Messina, vi aspettano venerdì 11 maggio dalle 17 alle 18!

Perchè la Sicilia vista dai Borghi, è tutta un’ altra storia..

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Di admin